La nuova trovata di Twitter Italia al Politecnico di Milano
Nel corso dell’evento #furtherfaster, organizzato dalla divisione italiana di Twitter presso lo scenario del Politecnico di Milano, i presenti hanno potuto ammirare una delle novità più interessanti nel panorama sociale del futuro immediato. Si tratta di Niche, piattaforma che Twitter ha acquistato nello scorso mese di febbraio e che ora si appresta a superare l’esame degli utenti italiani.

Che cos’è Niche?
Ma di cosa si tratta nello specifico? Niche si propone di essere una piattaforma social, per l’appunto sotto l’egida di Twitter, in grado di creare una vera e propria community per creativi. Le idee soprattutto nei periodi di crisi non mancano, ma non tutti hanno l’intraprendenza o anche solo la possibilità economica di mettersi in proprio e lanciarsi autonomamente sul mercato. Con Niche viene a crearsi una rete di creativi in costante contatto ed evoluzione a disposizione dei brand e delle aziende che vogliano valutarne e, potenzialmente, valorizzarne le idee. Ideatori di campagne sociale per i più svariati marchi possono dunque mettersi a confronto e valutare le possibili implicazioni con i brand, sempre a caccia di nuove idee per lanciare prodotti o campagne che possano diventare virali.

Tre anni di successi
L’idea di Niche parte da lontano e nel giro di circa tre anni, dal 2013 ad oggi, ha riunito sotto il proprio tetto oltre trentamila creativi che studiano in maniera del tutto indipendente campagne social in grado di valorizzare, a seconda delle richieste e delle esigenze dei vari brand, prodotti, iniziative, eventi e qualsiasi altra operazione che necessiti di un’adeguata strategia di marketing. Il servizio è pensato per essere utile a trecentosessanta gradi sia per gli autori, che possono confrontare idee ed avere contatti diretti con i brand bypassando le varie difficoltà comunicative del mondo del lavoro. Ma anche le aziende stesse possono avere praticamente sempre a disposizione un database di idee senza pari nel mondo social contemporaneo.

Lo sbarco in Italia
L’impatto che potrà avere Niche sul mercato italiano stimola la curiosità di creativi, sviluppatori e aziende. Ad avanzare una previsione su cosa potrà accadere in futuro ci ha pensato Roberta Zamboni, capo delle strategie per i brand di Twitter Italia, che ha spiegato come Niche vada ad offrire una innovativa e potenzialmente sterminata possibilità di comunicazione con i creativi per i brand che usufruiranno della piattaforma. Un passo in avanti per snellire i processi di comunicazione e rendere dunque più fluido il flusso della creatività e dell’impostazione di strategie di marketing.

L’esordio di Fanta
E’ stata Coca Cola Italia la prima azienda ad avvalersi nel nostro paese della collaborazione di Niche, ed è stata Fanta il primo brand che ha sfruttato il calderone creativo della piattaforma per dare il via alla campagna sociale #confantatwisto, un’idea che possa rendere chiaro ai clienti il lancio delle nuove confezioni della celebre aranciata. Niche si è occupata della diffusione e della circolazione della campagna social, abbinando il movimento e la gioventù dell’idea del “twist” con il marchio Fanta particolarmente noto tra i giovani. Un’idea ad hoc che rende ben chiaro il livello di potenzialità che Niche può raggiungere.

Saper scrivere, saper comunicare
C’è una nuova frontiera per sviluppare il proprio sito o l’attività della propria azienda sul web che va curata con sempre maggiore attenzione. E’ quella del web writing, ovvero l’arte di saper scrivere sul web soprattutto ora che sui social network c’è la necessità di saper adottare strategie comunicative particolarmente efficaci. Scrivere bene, ma soprattutto in maniera efficace per quelle che sono le peculiarità della rete, è fondamentale per essere considerati ottimi social media manager. Per riuscire in questo intento sono disponibili dei tool che possono senza ombra di dubbio semplificare la vita, consentendo di produrre sempre messaggi efficaci e mirati in base alle proprie esigenze.

L’analisi del testo
Ad esempio, un problema molto spesso sottovalutato ma più che mai vivo è quello degli errori nel testo. Che si tratti di semplici refusi o di errori-orrori grammaticali, un testo come quello pubblicato sui social che già di per sé spesso è piuttosto breve, se presenta molti sbagli non rappresenta certo un buon biglietto da visita. Sono diversi i tool e gli applicativi che possono ovviare a questa esigenza. Innanzitutto “Polish my writing”, che permette un’analisi critica del proprio testo, evidenziando non semplicemente tutti gli errori, ma indicandone il diverso grado di gravità con l’utilizzo di diversi colori. Questo permette di capire dove intervenire con più urgenza, e dove invece valutare la segnalazione secondo il proprio gusto, per valutare quelle che possono essere semplici scelte stilistiche.

Il tempo è denaro
Anche “Slick Write” si occupa dell’analisi del testo in maniera critica e funzionale, ma non mancano i tool per chi va particolarmente di fretta. Su tutti “300Editors”, che permette di lavorare sul proprio testo in evoluzione, correggendolo letteralmente in tempo reale. Ancor più rapido è “Spellchecker”, che corregge automaticamente il testo nel tempo di un copia e incolla, lasciando poi all’utente il tempo di valutare gli errori. Una caratteristica che con le esigenze lavorative di oggi può rivelarsi particolarmente preziosa.

L’originalità prima di tutto
Nel panorama sterminato del web, un altro fattore da tenere in grande considerazione è l’originalità dei testi che si vanno a proporre. A volte infatti anche in buona fede si rischia di incappare nella scrittura di testi pericolosamente simili ad altri già esistenti, tanto da procurare problemi di copywriting. “Help.PlagTracker” è il tool pensato esplicitamente per questa esigenza, ma gli utenti possono rivolgersi anche a “Duplichecker” che all’accuratezza nello scandagliare il web alla ricerca di testi simili a quello sottoposto, abbina anche una rapidità d’azione sempre gradita, con testi fino a mille parole controllati con un semplice copia e incolla.

Controllo a trecentosessanta gradi
Parlando di testi prodotti per le principali piattaforme social come Twitter o Facebook, è spesso molto frequente che si tratti di produzioni estremamente brevi. Ma ormai c’è chi ha l’esigenza di lavorare in contemporanea su più piattaforme, o di effettuare testi di grandezza maggiormente consistente. Per tutti questi utenti “Ulysses” può essere il tool che rappresenta la scelta giusta, capace di sincronizzare diverse tipologie di device, anche mobili, e di mettere a confronto testi tra piattaforme diverse. Una soluzione ideale per controllare tutti i propri lavori sotto la stessa piattaforma.